14/04/16

A Milano per i FUORI SALONE: il meglio da vedere...cap 1


E' il terzo giorno di esposizione e nel mio girovagare cittadino per i FUORISALONE penso di poter iniziare a tirare le fila del discorso raccontandovi ciò che secondo il mio punto di vista vale la pena vedere.

Partiamo da zona Sant'ambrogio dove come tutti gli anni merita una visita uno degli showroom più belli di Milano: sto parlando dello SPAZIO ROSSANA ORLANDI in via Bandello.



Qui troverete il sempre adorabile cortile interno colmo di dettagli da scoprire dove potrete anche prevedere una pausa mangereccia dato che è attivo un piccolo temporary restaurant. 


Nota dolente per me quest'anno è il passeggino a causa del quale non ho potuto visionare tutto. Tuttavia ho comunque potuto prendere spunto per una sedia dedicata a ospiti poco graditi... e per un'originale luce dedicata a chi ama scirvere

 


Fuori dallo spazio una ditta presentava un progetto di allestimento di ingresso...in un furgone! Geniali...

Proseguendo verso Sant'Ambrogio si incontra un altro spazio espositivo sempre interessante e si tratta del DOUTDESing dedicato ai designer under 35. Qui ho potuto vedere varie cose interessanti: dalla serra innovativa per la coltivazione in città al portavaso che dona alla pianta la giusta luce per sintetizzare il nutrimento, dal remo che pagaiando raccoglie i dati di acqua e fondali al frigorifero intelligente dal design funzionale.


La tappa in via San Vittore 49 è obbligatoria anche per vedere EAT URBAN: un giardino allestito con vari motocarri più o meno vintage che offrono cibi da passeggio di varie nazionalità.

 


Arrivando in Sant'Ambrogio, nell'attesa che domani inizi la mostra mercato dedicata a fiori e piante ho avuto modo di conoscere una bella realtà: RIVELAMI, una società che ha creato una collezione di sedute da esterno utilizzando vele nautiche, dalle quali i prodotti ereditano importanti caratteristiche come l'essere anti-muffa.

Cambiamo zona e spostiamoci nel BRERA DESIGN DISTRICT dove nella marea di eventi che ho incrociato ricordo alcune installazioni e alcune cosette divertenti: il tostapane che fa i dispetti, delle luci che diventano ciò che vuoi, le teiere che "versano" musica, il vecchio librone che diventa digitale 3D...




Il vero spettacolo arriva poi con i lampadari di Baccarat che hanno illuminato lo splendore dell'accademia di Brera con una festa pazzesca alla quale purtroppo non ero invitata...peccato!



Tappa obbligatoria per l'ORTO BOTANICO perchè anche solo la location merita di essere visitata ma dove troneggia un bellissimo progetto di palestra outdoor da suggerire a molte amministrazioni comunali (a partire da quella del mio paese!)




Per ora il mio voto dell'edizione 2016 del FUORISALONE è...

A domani per la recensione di via TORTONA!













12/04/16

Fuorisalone: inizia la festa del design a Milano


Parte oggi l'edizione 2016 del salone del mobile e, come tutti gli anni, noi profani del design ma cultori del bello e del divertimento attendiamo con trepidante attesa che inizi la grande festa del design fatta dagli eventi "Fuorisalone". 


Scaricata l'applicazione apposita e armata di buona volontà  (dato che sarò con le pupe) inizierò questa mattina il pellegrinaggio per la città con un obbiettivo rubato alla tradizione classica: la ricerca del bello e.... del buono! Buono inteso come cosa giusta e, nella mia interpretazione, anche come cosa buona da mangiare!!!!

Tante zone da visitare ma io mi concentrerò su:

 



Quindi state sintonizzati se volete ragguagli sulle coste più carine da vedere a Milano questa settimana...

06/04/16

Da Torino a Milano il sushi a casa ha un solo nome. Kombu

Io amo il sushi visceralmente. È uno di quei cibi che non mi stancano mai. Semplice o elaborato il connubio di riso e pesce crudo mi scatena una ola di endorfine.  Altro che cioccolato! Il sushi per me è la panacea. Ho persino imparato a farlo (anche se le ore di lavoro mi facevano perdere in parte l'emozione della degustazione). A costo di farmi criticare da tutti ho sempre mangiato sushi durante entrambe le mie gravidanze. In ristoranti fidati ovviamente! Il risultato è che la mia prima figlia lo mangia dall'età di 3 anni. Chiaramente nelle varianti con il pesce cotto.

A proposito di ristoranti fidati e di figli (nel senso della difficoltà a uscire) oggi vi parlo della mia soluzione: kombu. Un ristorante di sushi nato a Torino ( dove l'ho conosciuto perché era di fronte a casa) che si è poi espanso con una piccola catena che mi ha seguita fino a Milano.
Non sono mai restata a mangiare nei loro locali ma ho sempre portato a casa ordinando dal loro ricco menu on Line. Il bello della faccenda è che registrando il proprio account potrete tenere lo storico delle vostre ordinazioni ricordandovi che cosa avete già assaggiato e che cosa vi manca.
Altro punto a favore di questo sushi delivery è la spesa di consegna che oltre ai 50 euro di ordine viene offerta. Diversamente 5€ ... non male no?

E veniamo ora alla recensione del sushi.
Amo Kombu perché, come recita il pay off, è Kreative japanese Food. Infatti la peculiarità sta nella sezione del menù dedicata agli "specials" e alle "novità": un trionfo di colori e nomi evocativi che ti portano a vagare tra una descrizione e l'altra completamente privo di capacità di memorizzazione degli ingredienti. A me succede che tutto quello che trovo in linea con i miei gusti finisce subito nel carrello e  poi revisiono il tutto .

Una cosa che trovo particolarmente buona è il Green maki ovvero un maki avvolto nelle foglie di lattuga. In questa sezione sono presenti molti abbinamenti ma il mio preferito resta quello con avocado e branzino.



Un altro classico di Kombu sono i guncan che, se oggi sono abbastanza diffusi, quattro anni fa non li trovavo da nessuna parte eccetto che qui. Per chi non li conoscesse si tratta di una qualità di sushi composta da una pallina di riso avvolta lateralmente da una fetta di pesce crudo all'interno di cui vengono poste delle tartare di pesce, delle uova di salmone o di pesce volante (tobiko) oppure, come ieri sera ho assaggiato, di mango. Anche se in questo caso ho trovato tutto troppo dolce e di consistenze troppo simili.


Ottima scoperta di ieri sera il D-roll: un maki special avvolto in sottili fettine di avocado e farcito di salmone con salsa spicy e teriaky e guarnito con uova di salmone.
Non è stato da meno Manila Bay: un maki novità ripieno di gambero in tempura e guarnito con battuta di salmone e tonno con un velo di maionese.
Soprattutto va sottolineato che a fare la differenza sia il riso, cottura e condimento infatti sono perfetti: i chicchi sono consistenti e per quanto possibile anche poco appiccicosi e lo zucchero della miscela di aceto è quasi impercettibile.


Complimenti quindi ai fondatori di Kombu e grazie per regalarmi sempre grandi palatali emozioni.
 
 

04/04/16

Un po' di colore nel piatto contro un cielo grigio...

In questa grigia primavera sto facendo di tutto per contrastare la tentazione di cadere nel malumore e nel lamento.
A partire dalla mia dieta ho deciso di aggiungere colore e sapore ai miei piatti.
Ho un debole per la cucina estera e per i sapori speziati e ogniqualvolta ne ho l'occasione, le spezie diventano parte integrante delle mie ricette.

Quella di cui vi parlo oggi non è solo la ricetta per un piatto, è una vera e propria ricetta per il buon umore: la zuppa thailandese.




Lontana dalle abbuffate senza pietà che ci gratificano temporaneamente per poi farci ricadere in un baratro di tristezza e senso di colpa, la zuppa thai regala 10 minuti di goduria pura e 12 ore di serenità a cuor leggero.

A base di verdure, curry e latte di cocco la ricetta è semplicissima e divertente perché quando sarete letteralmente pervasi dal suo aroma vi sembrerà per un attimo di scorgere qualche raggio di sole dietro a queste nuvole impietose.

La zuppa thai conquisterà vegani, salutisti e dietisti...golosi!

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il mio LITZOMETRO di oggi: 8 perché bisogna sempre migliorare!